Ensemble

Pejman Tadayon Ensemble

PEJMAN TADAYON SUFI ENSEMBLE

musica, danza e poesia sufi

 

 

 

IL PROGETTO

 

 

Inaugurato nel marzo 2013, con il primo dei quattro concerti realizzati all’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Pejman Tadayon Sufi Ensemble è il primo progetto in Italia ad aver fuso le tre discipline che meglio esprimono, dal punto di vista artistico, l’essenza del Sufismo (musica, danza e poesia). Partendo dai versi in lingua originale dei più rappresentativi esponenti di questa corrente mistico-filosofica, il progetto punta ad esaltare la bellezza e la vastità del repertorio musicale di tradizione persiana, proponendo una miscela di ritmi e di suoni che, pur senza tradirne l’essenza, lo attualizzi e lo avvicini alla sensibilità dell’ascoltatore contemporaneo. L’ensemble riunisce, infatti, artisti di diversa estrazione, la cui formazione è frutto di influenze musicali che spaziano dall’etno-world, al rock, al funk, al jazz, al pop, alla musica classica. Con varie formazioni, la cui versione più estesa e spettacolare ha visto la presenza contemporanea di otto musicisti e dieci danzatrici, il progetto è stato presentato in alcune tra le più importanti manifestazioni musicali in Italia, tra cui le edizioni 2013 e 2014 di Luglio suona bene, la prestigiosa rassegna istituita dall’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Fondato e diretto dal musicista e compositore persiano Pejman Tadayon, l’ensemble propone un’alchimia di suoni, coreografie e testi, ispirati alla vita e alle opere dei grandi mistici sufi. La bellezza e la sacralità dei poemi di Jalaluddin Rumi, Hafez e Omar Khayyam, cantati in lingua originale e condensati nelle liriche che meglio ne rappresentano la ricerca spirituale e la tensione verso il divino, sono scandite dagli strumenti della tradizione persiana (setar, ney, tar ,oud, santur, tombak, daf) e dalle coreografie del corpo di ballo femminile, il quale rievoca il Sema dei dervisci rotanti Mevlevi e l'arte dell'antica danza persiana.

Attingendo al vasto patrimonio musicale della tradizione persiana, con la complicità di ritmi e sonorità contemporanee, il Pejman Tadayon Sufi Ensemble punta a diffondere un messaggio universale di pace e armonia, secondo l’usanza delle confraternite sufi, per incoraggiare lo scambio fra culture e il confronto fra religioni ed etnie diverse. Un progetto di ampio respiro che simboleggia, mediante la pregiata fusione tra forme espressive complementari, la delicata armonia del Cosmo e la preziosa interazione tra umano e divino.

 

 

 

 

Pejman Tadayon
Martina Pelosi
Simone Pulvano (il puro)
Massimiliano Barbaliscia (Masantur)
Carlo Cossu
Alessio Artoni (Bansurino)
Paolo Di Marco
Fabiano Giovannelli (Il genio)
Silvia Layla
Jolina
Zaira

 

I MUSICISTI

 

 

 

PEJMAN TADAYON: oud, setar, canto.

 

Musicista, compositore e pittore, nasce a Esfahan (Iran) nel 1977. Giovanissimo, inizia a studiare l’antico repertorio musicale persiano (Radif) e gli strumenti tradizionali (târ e setâr), sotto la guida dei maestri Kamran Keyvan, Mohammed Reza Lotfi e Behrooz Hemmati. Dopo una lunga serie di concerti in Iran, si trasferisce a Firenze, dove studia composizione presso la Scuola di Musica di Fiesole e pittura presso l'Accademia di Belle Arti. Nel 2005 si trasferisce a Roma, dove collabora con il gruppo di musica tradizionale persiana Sarawan – Tamburi d’Iran. Allaccia collaborazioni con diversi musicisti, tra i quali Mauro Pagani, Massimo Ranieri, Patty Pravo, Andrea Moricone, Andrea Parodi, Paolo Vivaldi (con cui ha pubblicato l’album Chador). Nel 2006 fonda il gruppo di musica tradizionale persiana Navà e, nel 2007, incide il cd Viaggio nei colori. Nel 2008 partecipa come attore e musicista al film L’ultimo Pulcinella, opera del M° Maurizio Scaparro, la quale vede come attore protagonista Massimo Ranieri. Nel 2009 collabora di nuovo con il M° Maurizio Scaparro come musicista e attore, portando in scena la commedia teatrale Polvere di Baghdad con Massimo Ranieri e Eleonora Abbagnato. Nello stesso anno fonda il gruppo YAR (Iran, Italia, India) con Andrea Piccioni e Sanjay Kansa Banik e pubblica l’album Yar Ensemble. Collabora con Moni Ovadia e l’Esquilino Young Orchestra, come insegnante di oud e percussioni. Nel 2010 pubblica il secondo cd con il gruppo Navà, dal titolo Hilat. Nel 2012 collabora con Silvio Orlando, in qualità di attore e musicista. Fonda il Pejman Tadayon Ensemble un progetto dedicato alla spiritualità e al Sufismo, con il quale, nel 2013, pubblica l’album Universal sufi music. Insegna oud, târ, setâr e teoria della musica orientale.

 

 

MARTINA PELOSI: canto, harmonium.

 

Dal 2005 svolge un’ intensa attività come insegnante di canto moderno presso diverse scuole di musica. Nel 2004 si avvicina alla musica orientale, in particolare quella indiana e persiana. Approfondisce lo studio della musica e del canto persiano con i Maestri Pejman Tadayon e Mohssen Kasirossafar, e il canto indiano con la Maestra Francesca Cassio. Nel 2008 studia in Iran con il Maestro Mansour A’zamikia. Nel 2005 fonda il gruppo etno-world Navà insieme a Pejman Tadayon.

 

 

 

 

 

SIMONE PULVANO: percussioni.

 

Si è avvicinato allo studio delle percussioni del mondo arabo (darbuka, riq, sagat, bendir, etc.) sotto la guida del percussionista egiziano Mohammed Abdalla e ha, successivamente, approfondito le proprie conoscenze attraverso stage e seminari con musicisti di fama internazionale e compiendo diversi viaggi in Medio Oriente e Nord Africa. Ha collaborato con artisti importanti, tra cui Nour Eddine e il musicista e compositore marocchino Jamal Ouassini.

 

 

 

 

 

MASSIMILIANO BARBALISCIA: santur, tastiera.

 

Ha studiato pianoforte presso la Scuola di Musica Popolare di Testaccio con i Maestri Andrea Beneventano, Riccardo Fassi e Stefano Sabatino. Le sue esperienze musicali spaziano dal jazz, al funk, al pop. Ha collaborato alla scrittura musicale e all’arrangiamento del musical La colpa è dei grandi?, andato in scena al Teatro Brancaccio di Roma. Dall’incontro con Pejman Tadayon nasce la passione per la musica tradizionale persiana e la decisione di intraprendere lo studio del santur.

 

 

 

 

CARLO COSSU: kamanche, viola.

 

Ha compiuto studi classici di viola e violino. Dall’86, si dedica allo studio e alla pratica dell’improvvisazione, sia in ambito occidentale che orientale (in particolare, allo studio dei sistemi modali greco, arabo e persiano). Parallelamente, pratica lo studio di alcuni strumenti tradizionali quali il bouzuki greco, il didjeridoo australiano, la dilruba indiana ed il ney turco.

Approfondisce, inoltre, la tecnica del canto diplofonico di derivazione mongola-tibetana con David Hykes e Roberto Laneri. Ha collaborato con Teresa de Sio e numerose formazioni del panorama etno-world italiano.

 

 

 

 

ALESSIO ARTONI: flauti, bansuri.

 

Studia al Conservatorio di Parma con il M° Riccardo J. Moretti. In qualità di flautista, collabora con l’arpista e compositore Valerio Mauro e il suonatore di Hang Paolo Borghi. Dopo aver preso parte a diversi progetti in ambito Rock e Folk, intraprende una ricerca sulle tradizioni musicali del Mediterraneo, con particolare attenzione alla cultura musicale ebraica. Partecipa alla realizzazione dell’album Reshimu, scritto e diretto dal M° Riccardo Joshua Moretti. Studia Flauto Bansuri e Musica Indiana presso il conservatorio di Vicenza e, successivamente, in India con i maestri Pandit Ragendra Prasanna e Rakesh Prasanna.

 

 

 

 

 

PAOLO DI MARCO: basso.

 

Musicista, arrangiatore, tecnico audio, operatore Pro Tools. All’età di 15 anni, inizia lo studio del basso sotto la guida del M° Andy Pietropaolo, con il quale approccia vari generi musicali, fra cui jazz, latin e world music. Nel 2007 prende parte alla realizzazione dell’album “Consciousness” di Saverio Pietropaolo. Seguono numerose collaborazioni con artisti italiani e internazionali.

 

 

 

 

 

 

 

FABIANO GIOVANNELLI: batteria.

Batterista e percussionista, studia dall’età di sette anni. Nel 2010 consegue il diploma presso la scuola di musica “Pangea Mucis Academy” di Latina con il M° Gianluca Garsia. Approfondisce gli studi con i M° Maurizio De Lazzaretti e Israel Varela. La sua formazione musicale contempla vari generi: R&B, Funk, Hip Hop, Jazz, Swing, Rhytm & Blues, Pop, Rock, World Music.

Collabora con numerose formazioni in ambito nazionale e internazionale.

 

 

 

IL CORPO DI BALLO

 

 

SILVIA GIOVINAZZI, in arte SILVIA LAYLA

 

Ballerina, coreografa e insegnante di danza. Inizia giovanisima, studiando danza moderna. Dal 2002 approfondisce lo studio delle danze orientali.

Ha frequentato seminari con artisti egiziani e persiani di fama internazionale; ha studiato la Danza Espressiva Araba con Gaia Scuderi e il Modern Sharqi con Valentina Mahira. Negli ultimi anni si è avvicinata avvicina al teatro danza e alla danza rituale Sufi. Ha preso parte a numerose esibizioni teatrali e a diversi festival di danza.

 

 

 

 

VITTORIA IAVICOLI, in arte JOLINA

 

Ballerina, insegnante e coreografa di danza orientale e folklore arabo, ha studiato con maestri di fama nazionale e internazionale. È diplomata in danza orientale classica egiziana, maestra di ballo A.N.M.B, maestra CID UNESCO, nonché performer di Teatrodanza. Collabora con vari gruppi musicali in qualità di ballerina di danze del Mediterraneo e Orientali. È fondatrice e direttore artistico del Festival Mondanza - Ritmi e Danze dal Mondo,dello spettacolo Oriental Feeling e fondatrice del corpo di ballo Sahara Breeze.

 

 

 

 

 

ZAIRA GIANNOTTI

 

Danzatrice, insegnante e coreografa. Si è formata con maestri di fama nazionale internazionale. Il suo bagaglio va dalla Raqs Sharqi alla Tribal Fusion, passando attraverso la danze Persiane. Ha danzato in diverse manifestazioni teatrali e partecipato ai programmi televisivi "Uno mattina estate" (Rai 1) e "Il dizionario dei sentimenti" (Sky). Ha danzato nel film "L'Ultimo Pulcinella" prodotto da Rai Cinema e Faro Film. È vincitrice di competizioni nazionali e mondiali.